Ritiro di Suoni nel Silenzio Novembre 2018

4 Novembre ore 10.00- 18.30  Ritiro di Suoni nel Silenzio con Roberta Bottari e Fausto Radaelli presso Studio Yoga Pozzo dell’eternità, Via Pontile 10 , Colico (CO)

Info e prenotazioni: Mattia 348 392 0767

Una giornata nella quale ci immergeremo nei suoni e vibrazioni di strumenti potentemente trasformativi quali i gong, le campane tibetane, di cristallo e tubolari, arpe angeliche e la voce. Il tutto nella cornice e regola del silenzio.

Per rigenerarci, centrarci, depurarci mentalmente e placare l’attività frenetica della mente e ascoltare il cuore ricontattando così il silenzio e l’armonia interiore. Per nutrirsi di vibrazioni e suoni benefici, capaci di attivare potenti processi di auto-guarigione.

Per connetterci con la parte più profonda di noi perché il silenzio e i suoni sono i maestri, la via regia per accedere alla nostra parte più vitale, intuitiva e creativa, alla nostra saggezza interiore.

La giornata sarà articolata in bagni di suoni e vibrazioni, momenti di voce corale, meditazione attiva alternati a momenti liberi in cui i partecipanti possono dedicarsi individualmente ad attività creative (disegno, collage…..) o altre pratiche individuali (meditazione, passeggiate, ozio…..).

Conduttori:
Roberta Bottari: Gong Master e Sound Healer, Operatrice delle discipline del benessere e bio-naturali, Trainer, Diksha giver, Operatrice Exalom e PMT, Floriterapeuta.
Fausto Radaelli: Gong Master e Sound Healer, Musicista, Trainer in ambito sociale e aziendale, Conduttore, Attore e Musicista di Playback Theatre, Psicoterapeuta.

Entrambi formati come Gong Masters da Don Conreaux, Aidan McIntyre, Abbie DelSol e Tom Soltron, e da Hans Cousto sull’uso delle frequenze planetarie per il riequilibrio della persona. Da anni si interessano di pratiche meditative e contemplative.
Sono Direttori Didattici di Ri-Sonare Corso per Operatori Olistici del Suono, Musica e Benessere dell’Università Popolare di Lucca (UPL).

Hanno pubblicato nel dicembre 2016 “Stillness”, un cd di campane tibetane specificatamente studiato per indurre stati meditativi. Nel marzo 2017 hanno pubblicato, insieme ad Antonella Ferrari e Shantam Crespan, il CD “Equinox Healing” con gong, campane tibetane, flauto bansuri e voce.

Info e prenotazioni: Mattia 348 392 0767

 

 

Ritiri di Suoni nel Silenzio di Maggio 2017

A Maggio i ritiri di Suoni nel Silenzio saranno ben due, uno in Toscana e uno in Lombardia:

Domenica 7 Maggio  dalle ore 9:30 alle ore 18:30 , Viareggio (Lu) presso Centro Psicosociale

Info e prenotazioni: Roberta 380 1899107
mail: info@gongspace.it

Sabato 20 Maggio dalle ore 9:30 alle ore 18:30 , Civate (Lc), presso “Casa del Pellegrino”

Info e prenotazioni: lucenascosta@gmail.com

Fausto 3388286879

Una giornata nella quale ci immergeremo nei suoni e vibrazioni di strumenti potentemente trasformativi quali i gong, le campane tibetane, i tubi sonori e la voce. Il tutto nella cornice e regola del silenzio.

Per rigenerarci, centrarci, depurarci mentalmente e placare l’attività frenetica della mente e ascoltare il cuore ricontattando così il silenzio e l’armonia interiore. Per nutrirsi di vibrazioni e suoni benefici, capaci di attivare potenti processi di auto-guarigione.

Per connetterci con la parte più profonda di noi perché il silenzio e i suoni sono i maestri, la via regia per accedere alla nostra parte più vitale, intuitiva e creativa, alla nostra saggezza interiore.

La giornata sarà articolata in bagni di suoni e vibrazioni, momenti di voce corale, meditazione attiva alternati a momenti liberi in cui i partecipanti possono dedicarsi individualmente ad attività creative (pittura, creta, collage…..) o altre pratiche individuali (meditazione, ozio…..).

Conduttori:
Roberta Bottari: Gong Master, Trainer, Operatrice delle disclipline bio-naturali, operatrice Exalom e PMT,

Diksha giver, Floriterapeuta. E’ co-fondatrice del gruppo I Planetari Gong Masters.

Fausto Radaelli: Gong Master, Musicista, Trainer in ambito sociale e aziendale, Conduttore, Attore e Musicista di Playback Theatre, Psicoterapeuta.
Entrambi formati come Gong Masters da Don Conreaux ed Aidan McIntyre e da Hans Cousto sull’uso delle frequenze planetarie per il riequilibrio della persona.
Sono Insegnanti e Direttori Didattici del corso per Operatori Olistici del Suono, Musica e Benessere organizzato dall’Università Popolare di Lucca.
Insieme hanno pubblicato “Stillness”, un CD di campane tibetane e con Antonella Ferrari e Shantam Crespan il cd “Equinox Healing” per Gong, Campane Tibetane, Flauto indiano e voce.

Da anni si interessano di pratiche meditative e contemplative.

 

 

 

Ritiri di Suoni nel Silenzio di Aprile 2016: 10 Aprile, La Selvaiana, Capezzano Pianore, (Lucca); 23 e 25 Aprile ,Carnale (Sondrio) ore 9.30-18.30

Nel ritiro di suoni nel silenzio ci immergeremo nelle vibrazioni e nei suoni di strumenti potentemente trasformativi quali gong, campane tibetane, tubi sonori, tamburi, conchiglie, diapason, shruti box e voce. Il tutto nella cornice e regola del silenzio.Per rigenerarci, centrarci, depurarci mentalmente e placare l’attività frenetica della mente e ascoltare il cuore ricontattando così la nostra armonia interiore. Per nutrirci di vibrazioni e suoni benefici, capaci di attivare potenti processi di auto-guarigione.

Per connetterci con la parte più profonda di noi perché il silenzio e i suoni sono i maestri, la via regia per accedere alla nostra parte più vitale, intuitiva e creativa, alla nostra saggezza interiore.

Il ritiro è articolato in bagni di suoni e vibrazioni, momenti di voce corale, meditazione attiva alternati a momenti liberi in cui i partecipanti possono dedicarsi individualmente ad attività creative (pittura, creta, collage…..) o altre pratiche individuali (meditazione, passeggiate, ozio…..).

Conduttori:
Roberta Bottari: Gong Master, Trainer, operatrice Exalom e PMT, Diksha giver, Floriterapeuta. E’ co-fondatrice del gruppo I Planetari Gong Masters.
Fausto Radaelli: Gong Master, Musicista, Trainer in ambito sociale e aziendale, Conduttore, Attore e Musicista di Playback Theatre, Psicoterapeuta.
Entrambi formati come Gong Masters da Don Conreaux, Aidan McIntyre, Christof Bernard e da Hans Cousto sull’uso delle frequenze planetarie per il riequilibrio della persona. Da anni si interessano di pratiche meditative e contemplative.

Info:

Roberta 380 1899107 ,silenzioesuoni@gmail.com

Fausto Radaelli: 3388286879, gongtransformationgong@gmail.com

E’ l’intero corpo che ascolta i suoni

Tutti siamo a conoscenza che l’organo deputato all’ascolto è l’orecchio e che quando ascoltiamo i suoni questi ci arrivano tramite il canale uditivo.
Non tutti sanno però che il suono arriva a noi anche tramite una serie di canali non uditivi molto importanti nell’influenzare il nostro sistema mente corpo.

Una evidenza incontrovertibile sono le risposte che il feto attiva quando vengono proiettati dei suoni sulla pancia della madre. Il feto non solo ascolta ma sa anche memorizzare i suoni appena dopo la nascita http://www.lescienze.it/news/2013/08/28/news/suoni_utero_sviluppo_linguaggio-1787726/

I suoni ci arrivano anche tramite la pelle, la quale, grazie alle sue proprietà piezioelettriche e ai corpuscoli di Pacini, riesce ad “ascoltare” i suoni e a discriminare tra le frequenze (Verrillo R.T. Vibration sensation in humans, Music Perception, 1992 n 9 (3) pg 281-302).

Anche i muscoli e il tessuto connettivo sono in grado di trasmette il suono attraverso strutture proteiche.

Un esempio straordinario di come si possa ascoltare (e suonare) musica senza passare dal canale uditivo ce la fornisce Evelyn Glennie, percussionista totalmente sorda e talmente virtuosa da suonare in diverse prestigiose orchestre nonché con jazzisti di grandissimo livello e con Bjòrk.
In questa Ted conference

la Glennie ricorda che quando aveva 12 anni e stava iniziando a imparare a suonare le percussioni disse al suo insegnante che le chiedeva come lei avrebbe potuto ascoltare: “io ascolto anche attraverso le mani , le braccia, gli zigomi, il cuoio capelluto, la pancia, le gambe…”

Il sistema di cellule MC detiene poi un’importanza specifica nella trasmissione dei suoni per via extrauditiva. Queste cellule costituiscono un sistema di sensori e trasduttori di campi elettromagnetici e sono presenti in varie parti del corpo.
Oltre che nell’orecchio infatti si trovano nell’apparato digerente, respiratorio, nella tiroide, nella mucosa uterina e, come cellule ematomidollari, nei linfociti, leucociti e macrofagi.
Ciò significa che queste cellule comunicano con il sistema nervoso autonomo e con il sistema neuro-endocrino-immunologico. (vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=32tvAmT2Z6g )

Tutto questo ci dice che i suoni modificano molto in profondità il nostro sistema mente e corpo agendo sulla pelle, sui muscoli, sul sistema connettivale e sulle cellule MC.
Il suono agisce quindi sul sistema nervoso, sul sistema immunitario ed endocrino, così come sugli organi e sull’intera psiche.
Se poi i suoni sono quelli riequilibranti di strumenti quali i gong, le campane tibetane, i tubi sonori, i wah wah, i carillons intonati e questi vengono suonati intervallati dal silenzio che tutto fissa e potenzia, l’esperienza di ascolto e ricezione diviene veramente altamente trasformativa e rigenerante.
Perché privarsi di tale potenza benefica e piacevole?

Fausto Radaelli

Dormire nei Suoni

Durante i ritiri di Suoni nel Silenzio spessissimo le persone durante la ricezione dei suoni si addormentano.
Ciò non sembra dovuto solamente alla stanchezza, che spesso è presente dopo una settimana lavorativa (solitamente i ritiri avvengono nel fine settimana) ma all’effetto che i suoni di gong, campane, tubi sonori, wah wah ed altri strumenti di sound healing creano nel sistema psicofisico di chi li riceve. Le persone entrano ed escono da stati mentali diversi durante le sessioni di suoni, attraversando diversi stati di coscienza.
Sappiamo che alcune onde cerebrali sono più idonee di altre ad attivare processi di riequilibrio e di auto-guarigione. Ad esempio le onde theta (4-7 cicli al secondo) portano ad una potente sintonizzazione sui processi intuitivi, creativi e immaginativi.
Sappiamo inoltre che più le persone si lasciano avvolgere passivamente dai suoni e dalle vibrazioni di strumenti trasformativi, maggiormente questi possono esplicare, attraverso il principio della risonanza, il proprio potere di riequilibrio vibrazionale ed energetico.
Se ci si addormenta significa che il cervello si è arreso e non vuole a tutti i costi controllare ciò che sta accadendo.

Naturalmente si può entrare in uno stato profondo di rilassamento senza entrare nel sonno ma per molte persone cadere nelle braccia di Orfeo è il modo più semplice di lasciare ogni resistenza mentale e annullare il costante chiacchiericcio della mente.

I benefici del sonno sono molteplici: memorizzazione di nuove informazioni, diminuzione delle proteine infiammatorie, prevenzione di stress e depressione, stimolazione della creatività. Rispetto a quest’ultimo punto uno studio del Prof.Jeffrey Ellenbogen e collaboratori dell’Università di Harvard ha evidenziato che il sonno porta a un miglioramento del 33 % nella capacità di elaborare nuove soluzioni.

Molti di questi benefici si producono dormendo ore ma anche l’entrare nel sonno per un periodo di tempo limitato permette di ottenere notevoli effetti quali riduzione dello stress, miglioramento della concentrazione e delle capacità creative, riequilibrio del funzionamento nervoso.

Se a questi generici effetti del sonno breve aggiungiamo i potenti effetti riequilibranti dei suoni e delle vibrazioni del gong e degli strumenti usati durante i ritiri di Suoni nel Silenzio ciò che ne risulta è un’esperienza di grande rigenerazione trasformativa.

Fausto Radaelli

Il cervello ascolta il suono del silenzio

Il silenzio ha un circuito dedicato nel senso che alcuni neuroni si attivano quando c’è assensa di suono, trasporando il silenzio nel lobo temporale della corteccia a uditiva. E’ una scoperta di Michael Wehr, psicologo università dell’ Oregon, pubblicata sulla rivista Neuron
Esistono quindi due diversi canali che collegano l’orecchio e la corteccia uditiva: un canale trasmette il suono, l’altro il silenzio. I due canali sono di uguale importanza, sono autonomi e separati ma interdipendenti e integrati.
In assenza di input sonori, il cervello resta attivo e dinamico; quando il suono cessa c’è una attivazione di specifici neuroni che decodificano e trasportano il segnale del silenzio. Questi neuroni si attivano al tacere, alla pausa, alla sospensione, al silenzio e permettono di dare senso al suono, al pieno.
Scrive Michael Wehr nel suo studio : “immaginate di trovarvi in un luogo affollato, o in una festa. Seguire chi parla di fronte a voi, distinguendo la sua voce dal rumore di fondo è un´impresa tutt´altro che banale. I computer incontrano molte difficoltà e se il nostro cervello riesce a cavarsela è solo grazie alla capacità di tagliuzzare una conversazione negli elementi base. Riesce a inserire le pause nei momenti giusti, trovando linee di divisione corrette fra le sillabe e le parole».
La scienza afferma che c’è un fondamento empirico all’idea che è dal silenzio che l’uomo struttura il suono, lo riconosce, lo articola, creando comprensione e senso. Come diceva Pablo Neruda “La parola è un’ala del silenzio” .
Il silenzio è quindi elemento fondamentale, strutturale e imprescindibile per dare senso alle parole e ai suoni. Il silenzio organizza l’ascolto, struttura la presenza e quindi la vita stessa.

Fausto Radaelli